
Etichetta energetica dell’UE: tutto quello che c’è da sapere sulle nuove etichette
I temi della sostenibilità e del risparmio energetico stanno assumendo un’importanza sempre maggiore per i consumatori. In questo contesto, la nuova etichetta energetica dell’UE è destinata a svolgere un ruolo importante e introduce diverse novità.
Ma quali sono oggi le disposizioni che rivenditori e produttori devono rispettare? Che cosa cambia concretamente e quanto è efficace la nuova etichetta nella pratica? Di seguito troverete le risposte a queste domande fondamentali, oltre a preziosi suggerimenti per una corretta implementazione.

Panoramica delle principali novità
La vecchia etichetta energetica si basava sulle cosiddette classi “plus”. Denominazioni come “A++” appartengono ormai al passato e non possono più essere utilizzate per identificare gli apparecchi. La nuova scala comprende infatti solo le lettere dalla A alla G.
Rimane invece invariata la suddivisione in fasce colorate, che vanno dal verde scuro (A) al rosso scuro (G). Un’ulteriore novità è rappresentata dal codice QR, che si trova nell’angolo in alto a destra delle nuove etichette.
Se desiderate far stampare etichette professionali, tenete presente che il codice QR non è da considerarsi un’aggiunta facoltativa, ma è obbligatorio per legge su tutte le etichette energetiche.
Gli obblighi e i vantaggi della nuova etichetta nel dettaglio
I produttori devono rispettare diversi requisiti previsti dalla nuova etichetta energetica. Tra questi rientra, ad esempio, l’indicazione di tutte le informazioni obbligatorie. A seconda della tipologia di apparecchio, devono essere riportati dati differenti.
Nel caso delle lavatrici, ad esempio, è necessario indicare la durata del programma in modalità eco e il consumo di acqua per ciclo di lavaggio. Anche l’efficienza della centrifuga e le emissioni sonore rientrano tra le informazioni obbligatorie da riportare sulle nuove etichette.
Per gli apparecchi refrigeranti, invece, devono essere indicate informazioni aggiuntive relative al volume e al consumo medio annuo di energia elettrica. Anche lavastoviglie e televisori sono soggetti all’obbligo di etichettatura con la nuova etichetta energetica.
Indipendentemente dalla categoria di prodotto, i produttori devono registrare i propri apparecchi nella cosiddetta banca dati EPREL. I dati relativi ai singoli apparecchi, inseriti nella banca dati, possono essere successivamente consultati tramite il codice QR presente sull’etichetta.
Inoltre, l’etichetta energetica deve essere posizionata in modo ben visibile e all’interno del campo visivo dei potenziali acquirenti. In Germania, ad esempio, i dipendenti del TÜV verificano direttamente nei punti vendita il rispetto delle direttive UE. Se l’etichetta non è visibile o risulta incompleta, il produttore rischia una sanzione amministrativa di importo elevato.
Etichette di Labelprint24: qualità eccellente
Quanto è efficiente la nuova etichetta energetica?
La riforma dell’etichetta era indispensabile, ma merita una valutazione sotto diversi aspetti. È indubbiamente positivo il passaggio dalle classi “plus” a una classificazione semplificata.
Anche l’indicazione del consumo di acqua per ciclo di lavaggio e per ciclo di risciacquo risulta sensata. In precedenza, lavatrici e lavastoviglie riportavano esclusivamente il consumo annuo.
Le nuove indicazioni sono quindi più facili da comprendere e risultano meno astratte. È invece problematico il fatto che le informazioni siano limitate alle modalità Eco. Di conseguenza, alcuni apparecchi possono apparire più efficienti dal punto di vista dei consumi di quanto non siano effettivamente nell’uso quotidiano.

Programma per le lampadine e conclusioni finali
La nuova etichetta energetica dell’UE pone diverse sfide a rivenditori e produttori. Per evitare che il passaggio al nuovo sistema si trasformasse in un caos, il legislatore ha stabilito un calendario preciso.
Attualmente, l’obbligo di utilizzare la nuova etichetta riguarda asciugatrici, lavatrici, lavastoviglie, display elettronici, nonché frigoriferi e congelatori. Per le sorgenti luminose, è ancora possibile utilizzare le versioni precedenti dell’etichetta energetica fino al 28 febbraio 2023.
Nel complesso, la nuova etichetta energetica presenta sia vantaggi sia svantaggi. Secondo alcuni sondaggi, circa l’80% dei consumatori tiene conto delle informazioni riportate sull’etichetta al momento di effettuare un acquisto.
Questo dato, particolarmente elevato, sottolinea l’importanza delle informazioni fornite e la responsabilità dei produttori nel garantirne la correttezza. Se tutte le informazioni e le indicazioni previste vengono rispettate, non vi sono ostacoli a un’applicazione conforme alla normativa.
Siete rivenditori e commercializzate prodotti soggetti all’obbligo di etichettatura? In tal caso, i produttori sono tenuti a fornirvi gratuitamente le nuove etichette energetiche. In caso di dubbi, contattate i vostri fornitori e partner commerciali, così da operare nel pieno rispetto delle disposizioni di legge. Nella tabella seguente sono riepilogate le principali novità:
- Abolizione delle classi “plus”.
- Codice QR obbligatorio per una maggiore trasparenza.
- Adeguamento delle informazioni aggiuntive riportate sull’etichetta





